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E’ doverosa un’ulteriore riflessione (visti i dati ancor più negativi 2013) :
“NOI LIONS dobbiamo farci più attivi a promuovere una nuova società civile che consideri priorità assoluta la riscoperta dei valori etici e morali del nostro vivere quotidiano."
Ecco perché il compito delle associazioni di servizio e dei Lions in particolare,è di essere presenti a collaborare ad un nuovo modello di welfare volto a migliorare a tutti la qualità della vita e oggi in particolare, ad inserirsi nella crisi della società con il nostro WE SERVE
Salgono alla cifra record di 4.068.500 i “poveri” che nel 2013 sono stati costretti a chiedere aiuto per il cibo,con un aumento del 10% rispetto al 2012 e del 47% rispetto al 2010, in cifre ben 1.304.800 persone in più ( Dati Forum europeo Cernobbio)
1) IL CIBO
Gli italiani che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali “no profit” hanno raggiunto quota 4,1 milioni.
Sottolineo “italiani”che per effetto della crisi economica,perdita del lavoro ecc sono caduti nella povertà“relativa”.
Gli anziani ed i bambini: sono 429.000 i bambini con meno di 5 anni di età che nel 2013 hanno avuto bisogno di assistenza per poter anche semplicemente bere il latte o avere un pasto al giorno: un aumento del 13% rispetto al 2012.
Ancor più drammatico il numero degli anziani over 65.: 578.000 con il 14% in più del 2012 (Indagine Coldiretti)
Il dato da considerare che è al sud che è concentrata la maggiori percentuale ( 149.000 pari al 35% del totale Italia per i bambini contro 129.500 pari al 30% nel settentrione.) BOOM dei pacchi alimentari.
3.800.000 persone hanno avuto pacchi alimentari mentre solo 303.000 frequentano quotidianamente le mense.
I primi preferiscono pacchi anche per l’umiliazione di chiedere e di avere la sensazione di perdere la propria dignità.
Il dato drammatico del 2013: 134.019.000 interventi di aiuto alimentare intesa come offerta di pacchi o mensa.
Osserviamo però un dato confortante che dimostra come la generosità e la solidarietà degli italiani emerge nei momenti di massima difficoltà sociale.
Alla fine del 2013 si contano ben 15.067 strutture periferiche di assistenza promosse da 242 enti caritativi che fanno riferimento a 7 grandi organizzazioni ( Croce Rossa,Caritas,Banco Alimentare,Banco delle opere di Carità,Comunità di S.Egidio, Ass: insieme per la pace)
EMERGENZA SANITARIA
Un altro settore relativo alla quota di esame di prima necesità è destinato ai farmaci.
Un grande aiuto è la Fondazione Banco Farmaceutico, in collaborazione con la Caritas,che assiste persone NON più in grado di acquistare medicinali: in 3 anni le richieste di farmaci gratuiti hanno subito un aumento del 57,1%.
Consideriamo ancora una volta che sono colpite le fasce più deboli!.
Ciò getta luce su una preoccupante carenza del sistema di protezione sociale ed impone un ripensamento del diritto di cittadinanza e delle relative tutele,alla luce di sempre più stringenti vincoli di spesa pubblica.
Pertanto:
Il riordino del sistema di protezione sociale è una esigenza improrogabile per uscire dalla crisi economica che ha colto il nostro paese impreparato nei riguardi di una povertà crescente.
Purtroppo la burocrazia del modello organizzativo ed operativo del sistema socio-assistenziale statale verso le famiglie in difficoltà offre addirittura 30 sistemi di welfare gestiti in modo separato che affossano ogni programma serio di realizzazione.
A questo si aggiunge una drastica riduzione del Fondo Nazionale per le politiche sociali.
Da qui l’allarme degli enti caritativi nell'iniziativa”Insieme per l’aiuto alimentare” che dal gennaio 2014 le attuali disponibilità delle derrate alimentari fino ad ora disponibili,non saranno sufficienti a soddisfare le richieste di aiuto già in aumento all'inizio dell’anno E ciò potrà ancora aumentare l’emergenza sociale.
Alla luce di quanto sopra a quali considerazioni e programmi è arrivato il nostro distretto della Grande Milano:
I LIONS SI ATTIVINO A PROMUOVERE presso il sistema pubblico ad individuare le possibilità ed il modo di aggregare e coordinare iniziative presso le istituzioni.
Adottiamo la “cittadinanza umanitaria attiva”identificando il principio di sussidiarietà nell'incontro tra il pubblico ed il privato identificando quei mezzi che favoriscono la lotta all'inefficienza,allo spreco ed alla eliminazione di una pesante burocrazia.
IL CONCETTO CHE E’ FINITA L’ERA DELLA BENEFICENZA ED E’ INIZIATA L’ERA DELL’ASSUNZIONE DELLA RESPONSABILITÀ
Il Distretto della “GRANDE MILANO” non può essere insensibile a tale Emergenza sociale ma attivo su proposte ed interventi.
Ecco le,iniziative già programmate:

TAVOLA ROTONDA –sabato 12 aprile 2014

Presso l’Auditorium pubblico del Comune di SEGRATE con l’intervento di rappresentanti delle istituzioni,organizzazioni di volontariato, stampa ed esponenti lionistici.
E’ già iniziato lo”Sportello di ascolto” di consulenza gratuita sia legale che psicologica con la collaborazione di professionisti Lions volontari presso le due istituzioni che da anni i nostri clubs aiutano: “Pane quotidiano e Cardinal Ferrari”
Il primo assiste 1500 persone al giorno con pacchi alimentari (al sabato
2000 ) mentre la seconda 400 al giorno con mensa completa.
I nostri LEO stanno anche preparando un dvd ”Video Shock” che impatterà sul pubblico per pubblicizzare quanto noi Lions siamo vicini alla gente.
Si invitano pertanto Presidenti e le strutture del Distretto a collaborare con il comitato distrettuale sul tema di studio nazionale con iniziative e proposte per la realizzazione del nostro futuro “LIONISMO ATTIVO”
BUON LAVORO
Il comitato distrettuale :
Anna Savoini – Lions Club Madonnina e mail: fiordaliso31@virgilio.it
Fioravante Pisani Lions Club Segrate e mail: fioravante.pisani@gmail.com
Alessandro De Vitis Lions Club Galleria mail:alessandro.devitis@esiet.com