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Ricordo molto bene quando Enzo Taranto mi parlò del suo progetto, circa tre anni fa, della volontà di voler aprire un service a favore dei giovani, della ricerca, e del tema di una vita sostenibile.
Il Gruppo è cresciuto negli anni, e ha raccolto intorno a sé molti professionisti associati al Lions Clubs International di Milano. Ingegneri, medici, consulenti, avvocati, alti funzionari di banca, commercialisti eccetera hanno voluto donare la loro partecipazione a questo lavoro. Questo è un risultato in sé. Il senso che la squadra, la rete, l’apertura ai contributi degli altri, la consapevolezza profonda che certi risultati si ottengono se si lavora insieme, questo metodo di lavoro non è solo un importante mattone della costruzione che si sta facendo, ma incide sulla coscienza di tutti, dà una forte connotazione della volontà di partecipazione, è davvero un risultato in sé. L’insieme delle forze che sono raccolte intorno progetto Lifebility sono davvero una garanzia per il futuro.
Ma vorrei anche segnalare il metodo di lavoro assolutamente di rilievo che Enzo Taranto ha utilizzato fin dal primo momento e via via affinato. Il gruppo di lavoro dei Lions sostenitori, il coinvolgimento di enti e istituzioni di grandissimo rilievo, la diffusione presso le università per la divulgazione e la ricerca di studenti partecipanti, il lavoro di convincimento degli sponsor per l’incremento economico dei premi, il sostegno di società di consulenza, il coinvolgimento di tante università per la selezione dei lavori dei partecipanti, le attività di monitoraggio, le attività di comunicazione, i puntuali stati di avanzamento. Un mondo di lavoro concreto e affidabile.
Io sono certo che le persone che ci guardano sono positivamente influenzate dalla serietà dei comportamenti miranti a costruire qualche cosa che sia davvero utile alla comunità a cui è destinato. Quanto più noi realizziamo delle attività di servizio, delle azioni di solidarietà, delle attività sociali non scelte a caso, frutto dello spirito altruistico di qualcuno, ma veramente attente alle esigenze sociali, del momento storico in cui vive la comunità, allora davvero abbiamo centrato il bersaglio della nostra missione.
In questo caso noi ci rivolgiamo alla comunità dei giovani ricercatori che hanno quella spinta creativa che li porta a inventare il progetto, ne raccogliamo la forza propositiva e li accompagniamo in un percorso di sviluppo professionale. Siamo stati attenti alle loro esigenze e il nostro lavoro, la nostra proposta è stata accettata perché esigenza viva della comunità costituita dal mondo giovanile in un momento piuttosto difficile per loro.
Questa percezione di attesa della comunità e di accettazione del risultato, la abbiamo ben percepita anche tre giorni fa, a Navelli vicino l’Aquila, dove dopo il terremoto, i Lions Italiani hanno costruito e , oggi, consegnato un centro socio sanitario, presidio del 118, con un intervento economico di un milione di euro a cui hanno partecipato tutti i Lions Italiani. La grande accettazione del risultato è stata evidenziata dalla partecipazione di tutte le autorità per un’opera realmente attesa.
Stessa consapevolezza tutte le volte che riusciamo a donare un cane guida per ciechi, che ci costa 25000 euro: possiamo donarne solo 50 all’anno, e abbiamo una lista di attesa di due anni. I cani sono di razza, l’addestramento è solido, il risultato sposa veramente una esigenza della popolazione dei non vedenti e delle loro famiglie. Stiamo facendo una cosa che serve.
E’ così quando andiamo nelle scuole con i nostri medici ad insegnare agli studenti del liceo che i tumori giovanili possono essere prevenuti se riusciamo a conoscere il nostro corpo e i sintomi. E agire precocemente. Decine migliaia di giovani quest’anno sono stati incontrati in tutta Italia, hanno partecipato con una attenzione incredibile alle lezioni perché sapere cosa poteva succedere nel loro corpo era veramente una loro esigenza. I Lions sono andati incontro con i loro professionisti, e non con i soldi, per affrontare una vera esigenza della comunità.
E ancora, permettetemi di evidenziare un altro successo dei Lions: abbiamo percepito tanti anni fa che c’è una vera esigenze di socialità e di cultura generale da parte degli anziani, a Milano e in Provincia, e su questa percezione abbiamo costruito 14 Università della Terza Età. Anche qui un caso di attesa della comunità, la popolazione anziana, a cui la nostra organizzazione di insegnanti volontari danno una risposta concreta. Una esigenza reale e un risultato di 8000 iscritti, con poca spesa.
Tra le decine di progetti che potevo evidenziare, ho fatto solo cinque esempi, il sostegno ai giovani con Lifebility, l’intervento nelle catastrofi naturali con l’Aquila, l’aiuto ai ciechi con i Cani Guida, la prevenzione sanitaria con i corsi sui tumori giovanili, la scuola per gli anziani con l’Università della Terza Età. Cinque risultati veri perché sposano esigenze vere.
Noi li propagandiamo perché vogliamo che essi siano la vera immagine dei Lions, una immagine di una Associazione attenta ai bisogni della popolazione, e capace con una pura azione di volontariato di realizzare risultati concreti, mostrando tutto l’animo, la passione, la volontà di essere un attore primario nel mondo di una società umanitaria.
E’ questa la strada per far crescere sempre di più la Associazione Internazionale dei Lions Clubs.